Servizi

Prevenzione

La placca origina dai residui alimentari che si accumulano nelle anfrattuosità dentali. Successivamente si arricchisce di germi e diventa a sua volta il loro nutrimento. Con il passare del tempo la placca si popola di ulteriori presenze microbiche.
Si presenta come una patina molliccia e può rappresentare la fase iniziale per la formazione del tartaro attraverso un processo di mineralizzazione. Non tutta la placca si trasforma in tartaro.
La disposizione dei denti influisce sulla formazione del tartaro (placca mineralizzata): i denti affollati creano delle zone difficili da detergere con lo spazzolino e per questo motivo la formazione di tartaro avviene più rapidamente.
Lo spazzolino è il principale strumento per l’igiene quotidiana della bocca. Esso deve avere l’impugnatura comoda, la testina idonea a raggiungere bene le superfici dei denti posteriori e le setole sintetiche di tipo medio con le punte arrotondate. E’ opportuno sostituirlo ogni 2-3 mesi.
I denti vanno puliti almeno 2-3 volte al giorno e almeno 2 minuti per volta. Utile è anche la pulizia della lingua. Gli spazi tra dente e dente, non raggiungibili dallo spazzolino, vanno puliti con il filo interdentale.
Normalmente, per i pazienti con una buona salute del cavo orale vanno programmate almeno due sedute di igiene professionale ogni anno.

Conservativa

La terapia conservativa si occupa del recupero dell’integrità strutturale, estetica e funzionale dei denti affetti da carie o da alterazioni di origine traumatica oppure dovute ad abrasioni o erosioni.
Attraverso l’esame obiettivo si determina la causa della perdita di sostanza dentale e si stabilisce il piano terapeutico. Sinteticamente, riabilitare un elemento dentario significa rimuovere il tessuto infetto, condizionare i tessuti, applicare un sistema adesivo liquido, stratificare e polimerizzare resine composite microibride nano-riempite ed infine lucidare il restauro.
Il recupero previsto deve ripristinare la struttura dentale per mezzo di materiali con caratteristiche fisiche, meccaniche ed estetiche simili al dente naturale.

 Endodonzia

La terapia endodontica è necessaria quando una carie profonda produce un’infiammazione della polpa dentale (tessuto che si trova nella camera pulpare e nei canali radicolari del dente e che contiene vasi sanguigni e terminazioni nervose).
Si ricorre alla terapia endodontica anche a seguito di traumi che danneggiano la polpa oppure nei casi in cui la presenza di malattia parodontale genera una fastidiosa ipersensibilità dentale.
La terapia endodontica o canalare consiste nella rimozione della polpa seguita dalla disinfezione della camera pulpare e dei canali radicolari che l’accoglievano ed infine dal loro riempimento con materiali biocompatibili specifici.
Questa procedura nella quasi totalità dei casi evita l’estrazione dentaria. E’ importante considerare che quando un dente viene perso e non viene rimpiazzato, i denti adiacenti possono spostarsi e perdere i punti di contatto predisponendo alla carie ed ai disturbi gengivali.
Il dente trattato endodonticamente è ovviamente più fragile di quelli sani per cui, talvolta, è consigliabile ricoprirlo con una corona (capsula) estetica al fine di preservarlo per moltissimo tempo.

Protesi / Implantologia

L’assenza di uno o più denti determina lo spotamento (estrusione, mesializzazione o distalizzazione) di altri denti con cambiamenti nell’occlusione e stress dell’articolazione temporo-mandibolare e della muscolatura masticatoria.
Le soluzioni per la sostistuzione di elementi dentari mancanti sono date dalla protesi mobile, dalla protesi combinata e dalla protesi fissa.
Nel campo della protesi fissa la corona è un manufatto che ricopre il singolo elemento dentale per preservarlo da ulteriori danni quando risulta gravemente danneggiato oppure per migliorarne l’estetica. Il ponte, invece, sostituisce uno o più elementi dentali mancanti ed ha come sostegno denti naturali che fungono da pilastri.
Corone e ponti posso essere formati da vari materiali. Infatti, la ceramica, che costituisce lo strato esterno, viene stratificata su un core. Esso è ottenuto dalla lavorazione di una lega generalmente aurea. Il core, nei casi in cui è richiesta un’estetica maggiore (es. incisivi e canini), lo si può produrre attraverso la modellazione della zirconia.
L’estetica e la funzionalità delle protesi richiedono impegno e collaborazione tra i componenti dello studio dentistico e quelli del laboratorio odontotecnico.
La forma di ogni singolo elemento deve essere ben integrata con le caratteristiche delle gengive, delle labbra e del viso.
La creazione di un equilibrato gioco di colori deve tenere in considerazione che i denti liberano luminosità dall’interno e dalla loro superficie, vengono attraversati dalla luce, la rifrangono e l’assorbono a vari livelli.

Parodontologia

Le malattie del parodonto interessano le strutture che sostengono i denti. La causa principale di queste malattie è la placca batterica. I fattori predisponenti o aggravanti principali sono il fumo di sigaretta, la familiarità, il trauma occlusale, lo stress, le patologie sistemiche.
La gengivite interessa la gengiva marginale (aderente al colletto del dente) e si presenta con gonfiore, arrossamento e sanguinamento. E’ reversibile, ma tende ad evolvere in parodontite quando non viene curata. La terapia consiste in sedute di igiene professionale (ablazione del tartaro) e costante igiene orale domiciliare con il corretto uso dello spazzolino e del filo interdentale.
La parodontite è lo stadio successivo alla gengivite ed è dovuta all’estendersi del processo infiammatorio ai tessuti profondi del parodonto, con lesioni progressive dell’apparato di sostegno dei denti. Oltre ai sintomi della gengivite si aggiungono la perdita di attacco della gengiva al dente e la perdita di osso alveolare (orizzontale e/o verticale). Gli stadi successivi sono caratterizzati da fuoriuscita di pus dal solco gengivale (piorrea), ascessi , aumento della mobilità dentaria e spostamento dei denti. La parodontite non curata evolve verso la perdita degli elementi dentari coinvolti nel processo e diventa, così, causa di riduzione della funzione masticatoria e di disturbo della vita di relazione dovuto al cambiamento dell’estetica del sorriso. I pazienti con parodontite possono presentare cambiamenti dei loro parametri ematochimici e i germi responsabili della parodontite possono anche entrare nel circolo ematico e provocare infezioni sistemiche.
L’igiene orale domiciliare associata al deep scaling, al root planing e a tecniche chirurgiche tendono a ricreare una situazione anatomica e fisiologica più vicina possibile a quella naturale.

Ortodonzia

L’ortodonzia è quella banca dell’odontoiatria che si occupa della posizione dei denti e dei rapporti tra mandibola e mascella.
Le alterazioni della posizione dei denti e dei rapporti tra le arcate dentarie sono indicate con il termine di malocclusione. Quest’ultima determina una vera e propria predisposizione a carie, malattie parodontali, stress ai muscoli della masticazione, cefalea, disturbi all’articolazione temporo – mandibolare (ATM), dolori al collo, alla schiena e alle spalle.
Le visite odontoiatriche permettono di individuare la presenza di malocclusione, di abitudini viziate del bambino e di funzionamento non corretto dei muscoli della bocca, ma anche di valutare, caso per caso, l’appropriatezza di un eventuale trattamento precoce o tardivo.
Le “chiavi occlusali di Andrews” rappresentano gli obiettivi da raggiungere: rapporto molare e rapporto canino, tip, torque, assenza di rotazione, assenza di spazi, piano occlusale. Le modalità per raggiungere gli obiettivi prefissati sono le fasi del trattamento: il controllo dell’ancoraggio, l’allineamento e il livellamento, il controllo dell’overbite e dell’overjet, la chiusura degli spazi, la finitura, la stabilizzazione, la contenzione e i controlli a distanza.
La terapia ortodontica migliora il sorriso, l’armonia del volto, la salubrità della bocca e la gradevolezza dell’aspetto.